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studio legale | diritto di successione e ereditario | testamento | diritto civile

Se devi provvedere "avvocato civilista: Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, firenze, Padova e Cagliari" alla redazione di un testamento e vuoi ricevere assistenza per tal scopo, puoi rivolgerti all’equipe dello studio  che si occupa di questioni che ineriscono il diritto di successione e quello ereditario, attraverso:

- assistenza e difesa giudiziaria in ambito successorio; divisione patrimoniale; stesura dei testamenti; ambito fiscale; attestati di successione; distribuzioni ereditarie; rinunce ed esposti di eredità; legati; lesioni della quota legittima; ammissioni col beneficio d’inventario, contese sulla validità testamentaria e dei legati.

I problemi che ineriscono il "avvocato civilista" decesso di un soggetto e la successione dei suoi patrimoni alle persone che li ereditano legittimamente e tramite testamento, prevedono la messa in pratica di attività a livello legale e di supporto sempre legale da parte di un avvocato esperto, come quando si tratta di una dichiarazione di successione, che vanno effettuate in tempi molto brevi e previsti dalla legislazione vigente.

Nel caso in cui, poi, ci si trova davanti a problemi di evidente complessità, come la lesione si presentino questioni più complesse, quali, a titolo meramente esemplificativo, la lesione della quota di legittima e il ricorso del testamento, è utile che si vanga assistiti da un legale esperto e specializzato in tali ambiti per prendere visione delle attività legali da mettere in pratica per tutelare i diritti del singolo soggetto, poiché pure se il testamento è stato stilato di fronte ad un notaio egli non ha alcuna responsabilità del contenuto e dunque non può assicurare nessuna difesa agli eredi che sono stati esclusi a livello testamentario.

Il supporto legale offerto dall’equipe dello studio riguarda: stesura di contratti di affitto per destinazione commerciale e abitativa; procedimenti di sfratto in circostanze di mora e per cessata locazione; procedimenti riguardanti licenze per cessata locazione; risarcimento dei danni inerenti l’uso dell’immobile affittato; tutte quelle procedure che riguardano, sia in maniera indiretta che diretta, i contratti di affitto.

A questi ambiti è direttamente "avvocato civilista" connessa la disciplina che inerisce lo sfratto, come riportato successivamente. Tra le domande maggiori rispetto a tale ambito troviamo:

-) Quando si può chiedere lo sfratto per morosità? In merito a ciò bisogna fare due distinzioni fondamentali: quella nel caso in cui l’immobile affittato abbia avuto un utilizzo residenziale, pure il non versamento di un solo canone trascorsi 20 giorni dal termini previsto per legge alla domanda di sfratto; nell’ipotesi, invece, di immobile affittato che abbia avuto un utilizzo commerciale, in cui per la richiesta di sfratto bisogna che vi sia una grave inadempienza da parte del conduttore, che non può essere verificata soltanto nella mancanza di versamento anche di un solo canone.

-) Quanto tempo ci vuole per convalidare lo sfratto? Bastano poche settimane. La convalida può essere stabilita dopo che sono trascorsi 20 giorni da quando è stato notificato lo sfratto. Tuttavia, il procedimento di convalida dello sfratto si può ottenere in pochi mesi.

-) E se il coinquilino fa ricorso? Allora occorrerà verificare se lo stesso si basa su delle prove scritte o meno, in quanto nella prima ipotesi si avanza con una procedura ordinaria e si sospende lo sfratto. Al contrario, se il ricorso non si basa su prove scritte, l’autorità giudiziaria convalida comunque lo sfratto. Dalle statistiche emerge che i casi di ricorso sono molto rari, ciò vale anche per le procedure che sospendono lo sfratto.

-) Quanto ci vuole per liberare finalmente l’immobile affittato? Su questo non si può rispondere in maniera precisa ed esaustiva. Dopo aver convalidato lo sfratto, difatti, l’autorità giudiziaria deve stabilire la data per la liberazione, trascorsa la quale si procederà all’esecuzione forzata.

Il nostro ordinamento giuridico ha previsto che la data della liberazione va stabilita nell’arco di 6 mesi da quando è stato convalidato lo sfratto o, in alcuni casi particolari, nell’arco di 12 mesi. Generalmente la data riguardante l’esecuzione, in caso di morosità, viene stabilita nell’arco di 60-90 giorni. a questo punto, se l’inquilino non libera l’immobile di sua spontanea volontà, bisogna richiedere l’intervento degli ufficiali giudiziari.

L’esecuzione può ritardare per le resistenze dell’inquilino, degli eventuali servizi sociali e per le specificità della situazione inerente. Tuttavia, in media, un procedimento di sfratto per morosità viene attuato con la liberazione degli immobili nell’arco di 6 mesi-1 anno. In alcune circostanze, il tutto può risolversi anche in pochissime settimane.

-) Achi spettano i costi legali dello sfratto? Vengono anticipate dal proprietario, ma l’autorità giudiziaria, con la convalida dello sfratto, può assegnarle a carico dell’inquilino, che sarà tenuto ad effettuare il risarcimento.

-) Come si recuperano i canoni non pagati? Si può procedere con un’ingiunzione di pagamento. Per cui, in pochissime settimane, il proprietario entra in possesso di una procedura esecutiva con cui sequestrare i beni dell’inquilino in debito.

-) Cosa è lo sfratto per cessata locazione? È un procedimento messo in atto nel caso in cui l’inquilino, dopo che sono scaduti i termini contrattuali, non libera l’immobile e continua a versare la quota di affitto. In siffatta ipotesi i tempi per la liberazione dell’immobile, vista la mancanza di morosità, saranno più lunghi e il proprietario può riottenere il proprio immobile anche dopo che è trascorso un intero anno.

9) Cosa è la licenza per cessata locazione? Si tratta di un procedimento adottato dal proprietario per assicurarsi che al termine del contratto l’inquilino lasci l’immobile. Prima della scadenza del contratto, il proprietario chiede al giudice di verificare che dopo una specifica data l’immobile venga liberato dall’inquilino; finendo per ottenere la cosiddetta licenza per cessata locazione. Se la restituzione dell’immobile non avviene, alla scadenza prevista nel contratto, il proprietario può mettere in atto l’esecuzione forzata senza richiedere un procedimento di sfratto. In tal modo, risolverà la questione in brevissimo tempo.