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studio legale | diritto civile: separazione consensuale, figli minorenni

I legali dello studio operano principalmente nella città di "avvocato specializzato separazione consensuale, figli minorenni Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Verona, Messina, Padova, Trieste, Brescia, Taranto, Prato, Parma". Nella città si trova il Tribunale Ordinario, che include le sedi separate e dell'Ufficio del Giudice di Pace. Lo studio , offre pareri e supporto legale e stragiudiziale nelle questioni di competenza.

Opera negli uffici giudiziari di Roma, della provincia aretusea e di quelle prossime, e, servendosi dell’aiuto domiciliare di collaboratori esterni, in tutti i tribunali della Repubblica. Si serve, quando occorre, del supporto di propri esperti esterni.

Lo studio fornisce i propri servizi di consulenza e supporto, giudiziario e stragiudiziale, in tali settori:

- Diritto familiare e ereditario, Diritto minorile, Proprietà, diritti reali e proprietà, Comunanza e condominio, oneri e accordi tipici ed atipici, Responsabilità civile, Responsabilità patrimoniale e rinvenimento crediti, Matrimonio, separazioni e divorzi, affitti,Titoli di credito, attività aziendali e lavoro indipendente, Società di soggetti e di capitali, bancarotta e iter di gara, settore Edilizio ed urbanistico, Lodi arbitrali. SEPARAZIONE - DIVORZIO .

IL "COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO" Solitamente molti Clienti, prima di decidere di separarsi definitivamente, programmano un incontro di orientamento, per conoscere le norme principali dell’ordinamento nazionale in tema di separazione e comprendere come devono agire. Questa decisione operativa mostra di essere efficace, perché permette di vivere più tranquillamente la fase - comunque scioccante - della separazione.

L’incontro con un avvocato, che può essere programmato anche dalla coppia, permette alle parti di gestire la fase più razionalmente, per merito del supporto continuo di uno specialista che normalmente gestisce tali pratiche.

L’incontro di orientamento, che in ogni caso per sua indole proroga i tempi della separazione, è però sconsigliato se la crisi della coppia è irrisolvibile. In questa circostanza ogni giorno di proroga potrebbe rendere difficile la futura conduzione della pratica perché affiorerebbero sempre più violentemente le emozioni di odio e astio fra i consorti.

- ) Impegnati AFFINCHE' LA SEPARAZIONE avvenga di comune accordo.

La separazione di comune accordo è indubbiamente l’iter migliore per risolvere i problemi di coppia. Essa si ha quando i consorti, incoraggiati dall’avvocato, conseguono un’intesa in merito alle norme della separazione, senza affidarsi alla deliberazione del magistrato.

Ha grandi benefici in rapporto alla separazione per via giudiziale (o "polemica") e in dettaglio:- comporta spese assai minori- dura poche settimane- l’atmosfera fra le parti resta abbastanza calma- i consorti possono disciplinare tutti i fattori della separazione senza soggiacere alla deliberazione di un terzo (il magistrato) che spesso scontenta entrambe le parti- i figli, soprattutto se minorenni, affrontano con maggiore semplicità lo shock.

avvocato penalista civilista cassazionista

studio legale | diritto di famiglia | l'affidamento dei figli minorenni: divorzio separazione

Le norme fondamentali in materia anche in virtù dell’approvazione della legge sull'affidamento condiviso. con questo sintetico scritto tenterò di descrivere in modo rapido quali sono le norme principali che disciplinano la questione dell'affidamento dei figli quando finisce una relazione coniugale.

"avvocato specializzato diritto di famiglia sedi a Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Verona, Messina, Padova, Trieste, Brescia, Taranto, Prato, Parma"


-) in tema di affidamento ci sono norme diverse nel caso in cui i genitori sono sposati o soltanto uniti? no. i figli godono degli stessi uguali diritti sia se i genitori sono sposati sia se sono soltanto uniti. anche i diritti e gli obblighi dei genitori non variano. la sola difformità è che una coppia coniugata deve ricorrere per la disciplina delle relazioni al tribunale ordinario laddove una coppia "di fatto" deve ricorrere al tribunale per i minori.


-) e' necessario ricorrere al tribunale in tema di affidamento dei figli? bisogna differenziare fra coppie coniugate e non. analizziamo brevemente:- in caso di unione matrimoniale è ovvio che la coppia ricorra ad un tribunale per le pratiche l’affidamento dei figli, perché questa materia è affrontata nel contesto della separazione individuale;- in assenza di unione matrimoniale non è necessario ricorrere al tribunale per i minori, ma occorre farlo se c'è l’intenzione di proteggersi sotto tutti i punti di vista (patrimoniale ed etico). difatti i patti privati fra i genitori, orali o per iscritto, non hanno nessuna validità giuridica perché vertono su diritti inutilizzabili. è dunque sempre preferibile cercare un’intesa fra i genitori e farla esaminare dal tribunale per i minori, che con la seguente approvazione lo rende operativo e dunque cogente.


-) a chi spetta solitamente l’affidamento dei figli? dopo l'entrata in vigore della norma sull'affidamento condiviso l’organo legislativo vuole che i genitori abbiano un uguale livello di dignità; non c'è dunque più - come succedeva prima - un solo genitore a cui riferirsi. dunque, in mancanza di pesanti rischi, i figli sono attualmente normalmente affidati a tutti e due i genitori; con l’effetto che l’autorità deve essere attuata in modo congiunto, considerando naturalmente anche le attitudini del figlio.


-) che cosa si intende per "collocazione" in tale ambito?affidamento condiviso non può voler dire che il figlio sta 3 giorni e mezzo con un genitore e 3 giorni e mezzo con quell'altro. anche in regime di affidamento condiviso spesso si prevede che il figlio dorma per la maggior parte nella casa di uno dei due genitori, anche per permettergli di creare il proprio ambiente in cui vivere. collocazione vuol dire dunque questo: posto in cui il figlio dimorerà per la maggior parte del tempo.


-) e' vero che la mamma ha in ogni caso un trattamento più vantaggioso in tali pratiche? prima era certamente vero. la mamma otteneva l’affidamento del figlio, oltre ad un adeguato sussidio, e il padre poteva incontrarlo solo 1 o 2 pomeriggi ogni settimana ed alcuni fine settimana. attualmente le cose sono mutate del tutto. il padre può di solito incontrare il figlio anche quotidianamente, può coabitarvi 1 fine settimana ogni 2, 3 o 4 settimane continue all'anno, le feste ad anni alternati, e inoltre deve essere interpellato in tutte le scelte riguardanti lo sviluppo del bambino. naturalmente, soprattutto quando il bambino è piccolo, è più opportuna la collocazione (si legga in dettaglio punto 4 per la giusta spiegazione) dalla madre.


-) e' in ogni caso obbligatorio un sussidio di mantenimento?.non più. anche questa è una enorme innovazione in rapporto a prima, perché il sussidio di sostentamento era la norma più importante (e spesso, tra l’altro, spettava al padre). se difatti i genitori si assumono il compito, più o meno in misura uguale, di mantenere il figlio e di badare al suo mantenimento, il sussidio di sostentamento di certo può non essere obbligatorio. non si deve difatti scordare che in queste questioni il sussidio non é un guadagno per il genitore sulle spalle dell’altro, ma soltanto un apporto ai costi necessari allo sviluppo del bambino. ecco un esempio: se un padre è solitamente distante per lavoro e può badare al figlio soltanto pochi giorni ogni mese è chiaro che dovrà pagare un assegno di mantenimento, ma non per "far guadagnare" la madre, ma soltanto per partecipare ai costi per lo sviluppo del figlio.


-) in che modo di quantifica la somma? il figlio deve essere cresciuto in base allo stato patrimoniale dei genitori. bisogna poi considerare l'età, i bisogni effettivi di vita e il tempo passato con ogni genitore. la somma del sussidio può essere dunque assai mutevole (e in particolar modo - lo ripetiamo - può anche essere totalmente abolito).

 

-) che cosa si intende per spese straordinarie? di solito sono quelle per la scuola, le cure mediche, dentistiche ed ortodontiche. tali costi, inclusi nella tipologia di quelli necessari (perché non derivano da una decisione soggettiva dei genitori) sono ripartite in modo equo tra i consorti e sono un extra in rapporto alle spese di sostentamento figli. vi sono inoltre anche i costi straordinari non necessari (ad es. campi scuola, vacanze, spese accessorie) che sono ripartite soltanto in caso di preliminare patto fra i genitori.


-) fino a quando bisogna garantire il mantenimento al figlio? fino al conseguimento dell'autogestione economica e dunque, se gli studi sono benefici e i genitori non hanno pesanti problemi finanziari, anche fino a 28 anni e dopo, ossia fino al conseguimento di idonea condizione lavorativa dopo la laurea. ecco il motivo per cui è giusto considerare assai dettagliatamente l’apporto del sussidio: perché deve permettere al figlio di svilupparsi ma anche al consorte che eroga...di continuare a vivere! da evidenziare che conseguita la maggiore età i figli possono chiedere personalmente il sussidio di sostentamento a carico dei genitori.


-) se i guadagni dei consorti cambiano può variare anche l’importo erogato?.si. in tema di separazione e divorzio non si costituisce mai il giudicato e dunque, in caso di variazioni dello status patrimoniale che hanno condotto alla definizione del sussidio si può avere una ridefinizione della norma in questione (anche in questo caso con la contrattazione delle parti o, nell’ipotesi di divergenza, con deliberazione rinviata al magistrato).


-) l'affido esclusivo e' dunque cancellato? no, ma é oramai un’opzione totalmente residuale, praticabile solo se vi sono terribili impedimenti, come per esempio: abusi, tossicodipendenza, alcool dipendenza, pedofilia, altre circostanze di pesante malessere patrimoniale e ambientale.


e’ considerata poi impraticabile la via dell’affidamento di comune accordo se i genitori abitino in luoghi assai lontani tra loro; in tal caso é più idoneo proseguire con l'affidamento esclusivo ad uno dei due genitori e configurare il diritto di incontro dell'altro genitore in modo del tutto particolare.


-) ai nonni spettano dei diritti in tali questioni? si. la normativa, variata sul punto, presume chiaramente il diritto dei nonni a conservare una relazione con i propri nipoti.


-) chi ha diritto al conferimento della residenza familiare? le parti possono chiaramente conseguire un’intesa riguardo al conferimento della casa di famiglia e dopo farla esaminare dal tribunale che se lo riterrà non nocivo per il benessere del figlio la approverà. in caso di discordanza va affermato che la residenza di famiglia è affidata normalmente al genitore che detiene del figlio o presso cui il medesimo vive per la maggior parte del tempo. è chiaro che il magistrato del conferimento terrà poi in considerazione il momento in cui deciderà la somma del potenziale sussidio di mantenimento.


-) in che modo ci si può proteggere in tali questioni dinanzi all’errore di un genitore? per fortuna l’organo legislativo ha immesso nel nostro sistema giuridico una disposizione assai interessante (l'articolo 709 ter del codice di procedura civile) che permette di assicurare una elevata protezione al genitore che sia disturbato dall'altro nell'azione del diritto di incontro, difatti il magistrato, in presenza di comportamenti inadeguati, può: - rimproverare il genitore imputabile;- imporgli una sanzione pecuniaria;- punirlo al rimborso del danno a vantaggio dell'altro genitore;- punirlo al rimborso del danno a vantaggio del figlio;- cambiare le norme in tema di affidamento.

La nostra equipe è formata da avvocati penalisti e civilisti svolgono l'attività in tutta l'Italia, tutti sono esperti in diritto penale processuale e civile ed è rivolto principalmente alla difesa dei diritti sia delle vittime e dei imputati in reati penali o cause civili, ha sedi anche a  Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Messina, Padova, Trieste, Brescia, Taranto, Prato, Parma, Reggio Calabria, Modena, Reggio Emilia, Perugia, Livorno, Ravenna, Cagliari, Foggia, Rimini, Salerno, Ferrara, Sassari, Siracusa, Pescara, Monza, Latina, Bergamo, Forlì, Giugliano in Campania, Trento, Vicenza, Terni, Novara, Bolzano, Piacenza, Ancona, Arezzo, Andria, Udine, Cesena, Lecce.  Diritto penale: arresti domiciliari, diritto penale minorile, militare, tributario, amministrativo, denuncie per stalking, querele, Ingiuria, diffamazione, difesa reati penali, responsabilità medica penale, crimini informatici, crimine informatico, reati telematici, sequestro di persona, estorsione, rapina, stupro, associazione per delinquere, truffe, frodi fiscali, omicidi colposi, colpa medica, traffico di rifiuti, detenzione materiale pedopornografico, omicidi colposi in incidenti stradali, Estradizione internazionale, reato di spaccio, traffico internazionale di droghe - sostanze stupefacenti. Diritto civile:  separazione e divorzio, regime patrimoniale, affidamenti, successione – eredità, assegno di mantenimento, risarcimento danni, responsabilità contrattuale, malasanità, Diritto Industriale, informatico, nuove tecnologie, diritti d’autore, proprietà intellettuale, diritto societario amministrativo, diritto internazionale, arbitrato commerciale, contattaci, un avvocato penalista o civilista vi guiderà in ogni fase della causa.